Il sito di Castello d’Annone è caratterizzato da una continuità di insediamento dal Neolitico fino al Medioevo, grazie alla sua posizione lungo un’importante arteria di navigazione fluviale, la valle del fiume Tanaro. Su un substrato di sabbie astiane, contenenti una grande quantità e varietà di fossili si impostano le prime evidenze di frequentazione del sito che risalgono al Neolitico medio (metà V millennio a.C.): capanne poste sulla sommità dell’altura, con alzati in paleria e terra cruda, corredate da strutture orizzontali di varia tipologia e funzione (piastre per cottura, rivestimenti di pavimentazioni e soppalchi). I materiali rinvenuti sono riferibili alla cultura del Vaso a Bocca Quadrata, notevoli sia per varietà tipologica (dalla litica - selce, ossidiana, quarzo - agli oggetti fittili) che per quantità e stato di conservazioni. I materiali rinvenuti informano su un’economia di tipo agricolo-pastorale cui si affianca l’attività domestica della tessitura. Nel corso del Neolitico sul sito si deposita un potente strato franoso con orientamento da SE a NW; poco dopo si forma in più punti un deposito colluviale superiore, che si depone lungo i lati del corpo franoso. La scelta del sito sulla sommità continua anche nell’età del Rame (fine V-secondo quarto IV millennio a.C.), quando continuano i contatti con l’Italia centrale, già attivi nel Neolitico. Nell’età del Bronzo antica (XX-XVIII sec. a.C.) gli indizi di frequentazione sono più sporadici, ma vanno ad aumentare n
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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