Il Santuario, primo in Italia, dedicato a san Massimiliano Maria Kolbe (1894-1941) presbitero, Sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini. Espletati dalla autorità della Chiesa i processi e gli esami canonici sulla eroicità delle virtù del Servo di Dio Massimiliano Maria e sui miracoli attribuiti alla sua intercessione, il Santo Padre Paolo VI lo proclamava Beato il 17 ottobre 1971. Il 10 ottobre 1982 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo proclama Santo e Martire.(www.causesanti.va/it/santi-e-beati/massimiliano-maria-kolbe.html)
La presenza dei Frati Minori Conventuali a Carini risale al 1546, quando ebbero la prima sede nel quartiere Manganelli. Nel primo decennio del sec. XVII ottennero la chiesa di san Rocco, già eretta nel 1575. Dopo alterne vicende - peste (1624), soppressione innocenziana (1652-1669) - il convento di Carini fu officiato regolarmente dai religiosi fino al 1867, quando il convento fu trasformato in carcere mandamentale mentre la chiesa rimase aperta al culto per opera del clero locale. Nel 1953 la Provincia dei Frati acquistò dalla famiglia Briuccia, per interessamento del sig. Pietro Randazzo, il primo lotto de
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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