Il 17 settembre 2000 mons. Antonio Cantisani ha dichiarato la chiesa di Santa Maria della Misericordia a Santuario Mariano Parrocchiale. Nel 1985 il luogo sacro fu chiuso al pubblico, per lavori di consolidamento e restauro, e riaperto al culto il 17 agosto 2001 da mons. Cantisani arcivescovo metropolita di Catanzaro - Squillace
Le prime notizie relative all’esistenza della chiesa sono fornite da un manoscritto conservato presso l’archivio parrocchiale della Chiesa di Santa Barbara che fa riferimento al culto e alla festa del Patrono di Davoli, San Vittore. Da tale documento si evince che il sito si trova sin dalle sue origini nel comune di Davoli e altresì attesta la presenza di un dipinto “miracoloso”, attualmente scomparso, con datazione il 1534. Una Bolla del 1634, di Papa Urbano VIII, fa riferimento all’istituzione nel santuario dell’omonima confraternita, con fama diffusa anche nei paesi limitrofi. I confratelli avevano il diritto di essere seppelliti nel luogo di culto e fu istituito un pellegrinaggio nei sette sabati che precedevano l'Assunta. Nel 1795 ci fu un Censimento della Casa Sacra che riporta i beni di proprietà di Santa Maria della Misericordia, con una descrizione degli edifici del complesso con le misure: - Chiesa di suolo palmi 43, fabbrica canne 43, travi 15; - Campanile canne 80; - Quattro camerette per gli eremiti, fabbrica canne 102; - Suolo di fabbrica e cortile palmi 104; - Tegole 1000. Tra il 1806-1809, durante il periodo napoleonico fu trasformato
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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