Il Santuario della Madonna del Ponte si trova ai piedi del colle di Squillace, fuori dall'abitato, circondato da ulivi, aranci, siepi e rovi, allietato dallo scroscio dei due fiumi che lo circondano, l’Alessi e il Ghetterello, che si uniscono (sotto un ponte) per sfociare insieme nello Jonio. Nell’alto medioevo, prima dell’edificazione del Santuario, si trovava in questi luoghi un cenobio forse di origine basiliana
In questo luogo il 5 maggio del 1723, fu ritrovata, dipinta su un pezzo di antica muraglia, l'antica immagine della Madonna. Secondo la leggenda la chiesa fu costruita a ricordo di una giovane liberata dal demonio dopo aver visto il dipinto della Vergine. L’affresco, ancor oggi visibile, di origine bizantina, raffigura la "Madonna Galaktotrofusa", nell'atto di allattare il Bambino. La stessa raffigurazione è presenta incisa su una campana che data al 1585. Il dato certo è che nel 1724 la nuova chiesa era già in funzione, come riporta l'iscrizione in pietra sopra il portale centrale "A.D. M724 ADMODUM ILLR: ET RM D. AGATIUS ASSANTI PROT.CHATE.LIS ECC.SQ. ET CAROLUS MELLIA CANONICUS ET R.D. MATTEU LATTARI P.F.F." (Nell'anno del Signore 1724, l'illustrissimo e reverendissimo don Agazio Assanti, Protonotario della Chiesa Cattedrale di Squillace e il Canonico Carlo Mellia e il Rev.do don Matteo Lattari piamente fecero costruire [questa chiesa]. Il Vescovo del tempo era Mons. Marco Antonio Attaffi [17-18-1733]). Il terremoto del 5 febbraio 1783 lesionò le strutture mura
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