Il Santuario Mariano Diocesano dedicato a Santa Maria delle Grazie sorge nel cuore delle Serre Calabresi. Nel corso degli anni è stato abbellito con pregevoli opere artistiche come le pitture decorative di Vincenzo Menichini da Serra San Bruno, che si aggiungono a quelle decorative di Carmelo Zimatore da Pizzo Calabro. Sull’altare maggiore è posta la statua lignea della Vergine delle Grazie, portata il 30 giugno 1861, dono del re Vittorio Emanuele II di Savoia
Il primo luogo di culto fu costruito dal Conte Ruggiero I il Normanno nel 1701, fu donato da Basilio Scamardi, abate del Monastero dei Basiliani perché i monaci potessero pregare per lui. Il 17 aprile del 1677 la Vergine si manifestò a due pastorelle torresi, Antonina De Luca e Isabella Cristallo, di ritorno dalla chiesetta delle Grazie, e diede loro un messaggio: "di voler essere riverita in quel luogo da molti popoli vicini e lontani" (Cirillo D., Il Santuario della Vergine SS. delle Grazie in Torre Ruggiero in "Calabria letteraria-artistica-turistica", a. XVII, nn. 1-2, 1969, p. 34). Da quel momento iniziarono i pellegrinaggi nella chiesa della Madonna delle Grazie. Il 5 febbraio 1783 un violento terremoto distrusse la chiesa, ma i fedeli che sopraggiungevano anche dai paesi limitrofi nella domenica in Albis pregavano sulle rovine (Sodaro Bruno, Il Santuario della Madonna delle Grazie di Torre di Ruggiero, Chiaravalle Centrale, Frama Sud, 1984, p. 23). Nel 1857 la Madonna apparve in sogno ad una contadina del luogo
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