L’Antica Cattedrale dei Sabini, definita anche Santa Maria in Vescovio, fu innalzata, secondo un’antichissima tradizione, intorno al 380 per volere dell’imperatore Teodosio sul luogo dove l’apostolo san Pietro celebrò la "fractio panis", in prossimità del municipio romano di Forum Novum, i cui resti sono ancor oggi visibili attorno al sacro edificio. Il municipium sorse intorno al I secolo a.C., e in virtù della sua posizione vicina all’incrocio di strade di particolare importanza e alla prossimità del fiume Tevere, divenne ben presto un fiorente mercato agricolo e il principale centro economico e politico della zona. All’interno del luogo sacro è custodita una tavola miracolosa raffigurante la Madonna col Bambino, copia del XV secolo di un’icona molto più antica, situata al centro dell’abside, e che dà il titolo alla chiesa stessa: Santa Maria in Vescovio. Raffigura infatti la Theotokos, la Madre di Dio, che si rifà alla Salus populi romani, mentre il Bambino tiene tra le mani un rotolo su cui è scritto un passo del salmo 8: “ex ore infantium et lactantium perficisti laudem - dalla bocca dei bimbi e dei lattanti hai ricevuto la lode”. Il 24 settembre 2024 Mons. Ernesto Mandara Vescovo della Diocesi Suburbicaria Sabina-Poggio Mirteto ha attestato il luogo di culto di Santa Maria in Vescovio, Antica Cattedrale Santa Maria Assunta, come Santuario di rilevanza diocesana. La festa principale è celebrata il 15 agosto
A partire dal 1997, mediante indagini archeologiche si comprese
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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