ll 27 giugno 2017 Padre Gianfranco Todisco ha stabilito (Prot. N. 38/17/Cu) che nella diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa esistono "ab immemorabili" speciali luoghi di culto, che già anteriormente riconosciuti dal vescovo mons. Vincenzo Cozzi e che la chiesa del Santissimo Crocifisso in Forenza è da ritenersi Santuario Diocesano. L’11 febbraio 2025, memoria dell’apparizione di Lourdes, mons. Ciro Fanelli nel decreto «luoghi di culto presenti nel territorio della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa» (Prot. 10/25/V. R.G.) ha confermato il titolo di ″Santuario Diocesano del Santissimo Crocifisso″ in Forenza. Nel Santuario è conservato un prezioso Crocifisso attribuito a Fra’ Angelo da Pietrafitta (Pietrafitta, secondo quarto del XVII secolo-1699 ante) scultore attivo nella seconda metà del Seicento nel Lazio, nella Basilicata, nelle Puglie e in Sicilia, mentre gli sono stati conferite alcune opere in Calabria. La produzione di Fra’ Angelo rientra in quel fenomeno scultoreo generato dalla Serafica Riforma Francescana che ha avuto il suo precursore ed esponente più illustre nel siciliano Fra’ Umile da Petralia (1600-1639). La festa principale si svolge il 3 maggio, preceduta da un triduo, quella votiva il 14 settembre
Antico cenobio aperto al culto il 1864 per volere dei frati francescani al di fuori dell’antica città, inglobò al suo interno la più antica cappella di Santa Maria della Stella, a cui ancora oggi è dedicato l’altare posto alla destra dell’altare maggiore. ll convento e l’al
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