Il 18 agosto 1997 mons. Domenico Crusco ha elevato la chiesa della Trinità a Santuario Diocesano con il titolo Santuario di Maria SS.ma dell’Itria. All’interno del Santuario è conservato un quadro della Madonna dell’Itria, di ignoto autore della fine del XVI secolo. L’opera di grande pregio, è il gruppo statuario in legno realizzato tra il 1798 ed il 1799, raffigurante la Madonna dell’Itria, dello scultore Vincenzo Scrivo di Serra San Bruno. Durante l’incendio della chiesa del 1988 la statua subì molti danni. Il 30 aprile 1989 fu restaurata dal maestro polistenese Giuseppe Pesa e benedetta dal vescovo mons. Benigno Luigi Papa. Il 18 agosto 1996, in occasione della riapertura al culto della chiesa, l’effigie dell’Odigitria fu incoronata con auree corone, realizzate dall’orafo polistenese Marcello Tigani, dal cardinale Carlo Furno. La festa principale si svolge la seconda domenica di luglio con grande concorso di fedeli
La primitiva chiesa della Santissima Trinità, edificata sulla preesistente chiesa di Sant'Anna, fu aggregata al Capitolo Lateranense nel 1549. L'attuale edificio è stato costruito dopo il terremoto del 1783, forse agli inizi del XIX secolo, a cura dei Confratelli della SS.ma Trinità. Nel 1859 venne costruito l’altare sinistro, a cura di Fortunato Ierace, dedicato alla Madonna dell’Itria. Il 22 maggio 1988, un incendio scoppiato nell'abside danneggiò parzialmente la chiesa e distrusse alcune opere d'arte. Durante l’incendio della chiesa la statua subì danni cons
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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