La chiesa di San Pietro, situata nel borgo San Pietro della Ienca, è il primo Santuario dedicato a San Giovanni Paolo II. Il titolo di Santuario Diocesano le viene conferito ufficialmente il 18 maggio 2011 da mons. Giuseppe Molinari, arcivescovo Metropolita dell'Aquila. Quell’eremo di montagna fu notato e visitato proprio da papa Wojtyła quando dal Vaticano, senza alcun preavviso, si recava al Gran Sasso per sciare o per ammirare la bellezza di panorami alpestri e di vette svettanti nel cielo. È stato proprio lui, con il suo spirito ascetico, a conferire carattere di profonda sacralità a quell’antica chiesa medievale dove si recavano i pastori a pregare. Scrive il Cardinale Stanisław Dziwisz, l’allora segretario di Wojtyła: “Una mattina Giovanni Paolo II, recandosi a sciare sul Gran Sasso, sulle piste di Campo Imperatore, rimase bloccato, insieme alla sua scorta, da una grande bufera di neve, che lo costrinse a tornare indietro. Fu allora, mentre percorreva la strada provinciale del Vasto (area di un antico borgo a circa tre chilometri dalla chiesa di San Pietro della Jenca, ndr), che papa Wojtyła scorse da lontano la chiesetta di pietra e quelle piccole case sparse e bianche di neve, come tante pecorelle intorno al loro pastore”. Incuriosito, volle avvicinarsi a visitare quel borgo abbandonato. Da allora, quel paesino divenne il luogo dove il papa poteva godere di quella tranquillità che lo avvicinava a Dio. Fu lì che per diverse volte si intrattenne in gran segreto fino al
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