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santuario, diocesano, Sant'Antonio di Padova
Medieval · Church41.2453°N, 14.0589°E

santuario, diocesano, Sant'Antonio di Padova

Con la Bolla papale "Sincere devotionis affectus" di Martino V del 1 ottobre 1427 i Frati Minori di Sant’Antonio di Padova furono incaricati di costruire un Convento nel territorio di Teano. L’incarico fu dato a Fra Martino di Campagna e Fra Nicola di Castellammare. I due frati scartarono la parte bassa della città in quanto troppo rumorosa e priva dei requisiti di pace e di silenzio suggeriti da San Francesco. Chiesero, pertanto, alla famiglia Galluccio, signori di Teano, il permesso di costruire su una loro proprietà, proprio sulla cima della collina che si innalzava a Sud della città. I Galluccio aderirono, con entusiasmo, alla richiesta e donarono ai frati non solo l’area per la costruzione del convento, ma anche notevoli possedimenti intorno ad essa. Un anno dopo, nel 1428, la costruzione del Convento, nel suo nucleo originario costituito dal chiostro, dal refettorio e dalle celle che si affacciavano su di esso, era già stata portata a termine tanto che il complesso poté essere inaugurato e dedicato al Santo di Padova nello stesso anno. Il 16 febbraio 2022 (Prot. N. 23/22) mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi ha confermato il luogo sacro con il titolo di Santuario Diocesano

Della prima fase di vita del Convento resta poco; ad esso appartiene il chiostro e i resti della “Trenetate”, la primitiva cappella su cui sorse la chiesa, unica traccia superstite del periodo gotico. Essa, scoperta da qualche decennio (in precedenza era stata obliterata da un confessionale)

Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.

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