La chiesa dedicata a Maria SS.ma di Manipuglia, toponimo del luogo del Santuario che era chiamato “Marepuglia”, è stata elevata con il titolo di Santuario Diocesano il 12 maggio 1963 da mons. Orazio Semeraro, vescovo della diocesi di Cariati. Il 18 maggio 1995 mons. Giuseppe Agostino, confermando il decreto vescovile di mons. Orazio Semeraro, ha esteso il riconoscimento di Santuario Diocesano della Madonna di Manipuglia per l’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. Il Santuario, dista dalla frazione Torretta due chilometri, è immerso nel bosco di Crucoli. La festa principale, preceduta da un novenario, si svolge la terza domenica di maggio. Il 1° maggio l’effigie della Madonna viene calata dalla cappella posta nella navata laterale della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Crucoli e portata su un carro, trainato da un trattore o buoi, verso il santuario. Il lunedì successivo, alla terza domenica, la statua della Vergine viene riportata in processione nella chiesa parrocchiale accompagnata con il suono delle zampogne e canti popolari. Il luogo sacro è meta di numerosi pellegrinaggi, in particolare di camionisti e autisti
La tradizione vuole che anticamente, non lontano da Crucoli, esistesse il fitto bosco di Manipuglia e che una giovane di Valleverde, molto ammalato, avrebbe attraversato il bosco per raggiungere la terra di Crucoli, perdendosi. Tramontato il sole, la giovane si sarebbe addormentata nel bosco e qui le sarebbe apparsa l'immagine della Madonna. Svegli
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