si tratta di 49 crani isolati tutti privi di mandibola: in alcuni casi manca gran parte dello splancnocranio (n. 335, 362, 367, 346, 354, 357), in un caso (363) il cranio è in frammenti e in due casi il cranio presenta un taglio da dissezione autoptica post mortem (n. 351, 375). In un paio di casi sono presenti frammenti di giornale adesi al cranio (n. 340, 343, 373, 380, 381, 386)
le cassette in legno, in cui erano precedentemente conservati questi crani, avevano un'etichetta: in 28 casi era riportata l'iscrizione "C.U.P. 59", mentre in 21 casi "C.U.P. 58". La sigla C.U.P. indica il Consorzio Universitario Piemontese, che aveva attribuito una numerazione (C.U.P.59 da 1 a 28; C.U.P.58 da 1 a 21) ai singoli crani riportata su singole targhette in metallo legate agli zigomi. Non si hanno notizie specifiche su provenienza geografica o origine storica, ma si conosce l'arrivo di questa raccolta in Museo (1927-1928) grazie alla documentazione conservata presso l'ASUT (Archivio Storico dell'Università di Torino). Sul cranio numero 386 compare la scritta "GALINE" sull'osso frontale
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.