Insediamento caratterizzato da margini fisici artificiali, situato a nord-ovest rispetto a Foggia. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali. Lucera è uno dei pochissimi centri della Daunia ad avere mantenuto una continuità insediativa ininterrotta dall’epoca preromana fino all’epoca contemporanea; situata nell’area nord-occidentale della Daunia in una pianura delimitata a Sud-Est dal Tavoliere, a Nord-Est dal promontorio del Gargano e ad Ovest dalla catena dei rilievi Subappenninici, in corrispondenza dell'abitato attuale. Il toponimo è di origine incerta, probabilmente da collegare a due radici osche luc (lucus=bosco) ed erus (sacro), cioè bosco sacro
In origine l'insediamento daunio comprendeva le tre colline del Belvedere, del Monte Sacro e del Monte Albano. A seguito di alcuni interventi occasionali, da parte della Sovrintendenza Archeologica della Puglia, sono state identificate alcune necropoli, costituite in prevalenza da tombe a grotticella, utilizzate nel V-IV sec. a.C., che rappresentano oggi la traccia più antica di un insediamento umano stabile (siti di Carmine Vecchio, Salnitro e via della Pace), necropoli tutte distribuite lungo la viabilità per Arpi oltre che nell’area pianeggiante prossima al nucleo originario del castello, Piano dei Puledri. In questa località vi è una delle aree funerarie più estese, collocata all’interno del perimetro murario. I corredi funerari, i cui materiali presentano una chiara omogeneità rispetto al quadro
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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