Dal mare, Praiano si mostra in tutta la sua singolarità di cittadina collinare sita lungo la costa: lo snodarsi in altezza degli edifici contrasta con le asperità della fascia costiera che, lungo la zona al di sotto della SS 163, nella frazione capoluogo, risulta quasi completamente incontaminata data la sua natura rocciosa e selvaggia. Piccole percorrenze pedonali orizzontali e verticali, collegate tra loro da arterie stradali maggiori, caratterizzano il centro urbano consolidato, che, accanto alla tradizionale edilizia rurale, continua ad accogliere significativi momenti architettonici ed urbani. Nel nucleo individuato nella zona a est di Praiano, tra le testimonianze del passato, meritano una menzione particolare la Chiesa di San Tommaso, la Chiesa di San Giovanni Battista e la Chiesa di San Luca Evangelista
Le origini di Praiano e della “borgata” di Vettica Maggiore sono a noi sconosciute per la mancanza di documenti a riguardo, ma pare che il primo agglomerato urbano risalga al periodo greco. Notizie certe sui primi insediamenti risalgono al IX-X, quando i “Magnati”, i “Proceres” delle agiate famiglie amalfitane, fecero di Praiano la loro residenza estiva. Naturalmente, poiché Praiano era, in età medievale, raggiungibile esclusivamente via mare, le prime abitazioni vennero costruite nella parte bassa del paese, nelle zone oggi chiamate Praia e Gavitella. Nel periodo angioino Praiano venne elevata a rango di Universitas (1278), titolo riservato ai paesi che godevano di u
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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