Statua maschile a tutto tondo su basamento moderno in legno dipinto in nero, di forma quadrangolare, con la superficie superiore in metallo. Figura maschile di età matura con toga exigua praetexta, che lascia scoperta la spalla destra, e tunica con un angustus clavus. Sulla falda della toga iscrizione su tre linee. Ai piedi alti calzari di tipo romano con stringhe. Testa leggermente volta a destra. Corti capelli con ciocche poco evidenziate. Rughe ai lati degli occhi, vuoti, della bocca e sulla fronte. Braccio destro sollevato e proteso in avanti, con palmo della mano aperto; braccio sinistro, sotto la toga, lungo il corpo con mano semichiusa. All'anulare della mano sinistra anello con castone ovale. Gamba sinistra lievemente flessa in avanti. Gli occhi dovevano essere riempiti con altro materiale
Alcuni studiosi, basandosi su documenti manoscritti, ritengono che la statua sia stata rinvenuta a Pila, presso Perugia. Per Torelli la statua raffigura un princeps cortonese, Avle Metelis. Colonna ha sostenuto che nella posa del braccio destro non si debba leggere il gesto della adlocutio, ma quello di preghiera. Nelle pubblicazioni di Cristofani, la statua è sempre erroneamente pubblicata con il numero di inventario 3. Sull'inventario attuale compare il riferimento a una scheda con sigla Br e numero 2, di cui, oltre a non conoscere l'anno di redazione, se ne ignora la collocazione
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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