Orlo espanso all'infuori orizzontalmente con labbro verticale leggermente bombato separato da esso mediante breve risega. Collo dal profilo concavo, spalla orizzontale, corpo cuoriforme ben espanso, piede ad echino rovesciato incavato internamente. Anse laterali risvoltate impostate con leggera obliquità sulla parte superiore del corpo; ansa superiore a bastoncello impostata dal collo alla spalla. La bocca ed il collo sono lievemente deformate per difetto di cottura. L'orlo superiore della bocca ed il bordo inferiore esterno del piede presentano la sola ingubbiatura; pure risparmiata una zona rettangolare tra gli attacchi delle anse laterali, una zona circolare con lineole nere attorno agli attacchi stessi e la parte interna delle anse. Sul labbro è una fascia di ovuli separati tra loro nella parte inferiore da puntini; la parte medio-inferiore del collo è occupata da un fregio a palmette alternate a boccioli di loto doppi. Sotto la scena figurata è un fregio a meandri rivolti a sinistra (solo in un caso a destra), in gruppi di tre sul lato principale, ma di quattro sul lato secondario. I meandri sono divisi tra loro da riquadri a croce dritta (in un caso obliqua). La faccia secondaria è occupata dalla solita decorazione a palmette e girali piuttosto elaborata. Sotto le anse laterali, sono due volatili dal piumaggio variegato, con la testa rivolta verso la scena figurata, identificabili con oche selvatiche. La scena figurata si riferisce al momento culminante e più tragico de
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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