Colombario di cui restano le pareti nord-ovest e sud-est pertinenti a un ambiente rettangolare coperto da una volta a botte (centralmente crollata), realizzata in opera cementizia con spezzoni di tufo e pietre di dimensioni medio grandi. Ciascuna parete del vano presenta sei nicchie, destinate ad accogliere le urne cinerarie, disposte su due file. La muratura è mista: il paramento è in opera reticolata con cubilia di tufo giallo ma, in corrispondenza delle nicchie (il cui fondo è ugualmente in opera reticolata), al posto del reticolato è un’opera vittata realizzata con blocchetti rettangolari sempre in tufo giallo. Del tutto perduto il rivestimento in stucco di cui, al momento dello scavo, si rinvennero delle tracce. Sul lato settentrionale si conserva il varco di ingresso al vano unitamente a brevi lacerti di altri due setti murari
Il moderno quartiere di Pianura è all’interno di una conca vulcanica, chiusa tra gli Astroni, la collina dei Camaldoli e le piane di Quarto e Soccavo. Il territorio, a vocazione agricola fin dall’età greca, ancora in età repubblicana doveva essere abitato da nuclei insediativi di lingua greca provenienti dalle vicine Cuma e Napoli. A Pianura confluivano diversi assi viari tra cui la via Montagna Spaccata, il grande taglio artificiale (creato non molto dopo la deduzione della colonia di Puteoli) che permetteva alla via Campana di attraversare da nord a sud l’intero territorio fino ad arrivare a Quarto. Il mausoleo, non diversamente dal colombario
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.