Sito ubicato lungo il crinale occidentale del comprensorio di Sanremo, tra Monte Caggio e Monte Bignone; si caratterizza come un'altura di modesta entità che emerge dal crinale suddetto con versanti dirupati sul lato sud-occidentale, mentre più dolci sono le pendici nordorientali. Viene descritto da Ciasca e Peroni nel corso di ricognizioni svoltesi nei primi anni '50; la motivazione alla base della ricerca di superficie era costituita dall'esistenza di un antichissimo toponimo presente in documenti confinari antecedenti al Mille, ossia "Castalare", che la memoria locale aveva conservato ancora negli anni '50 nell'accezione dialettale, cioè Castelà. Il rapporto di tale ricerca evidenziava la presenza, sul versante settentrionale (in realtà nordorientale), di "un cumulo di pietre e terra" pittosto regolare, adiacente ad una moderna vasca per la raccolta dell'acqua piovana e molto simile a quello individuato sul Monte Caggio e pertanto dubitativamente interpretato, allo stesso modo, come "torre di vedetta". Una trentina di metri a ud-ovest della stretta spianata sommitale furono invece individuati i resti di una struttura quadrangolare di lato 11x4, con lati lunghi paralleli al crinale; si segnalò in particolare la presenza di un paramento in muratura a secco del quale si misero in luce due corsi di blocchi, per un'altezza complessiva di 40 cm. circa. N.Lamboglia invitava ad una particolare cautela nell'attribuire a età antica le strutture individuate. Una ricognizione condotta
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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