Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, situata a sud-ovest rispetto a Foggia. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali. I collegamenti interni sono pedonali e carrabili
La collina di Troia, alle propaggini del Subappenino dauno, è sempre stata un riferimento insediativo importante sia in età preromana, sia in età romana, quando l’altura viene quasi spaccata al centro della sua formazione dalla via che in età imperiale sarà ribattezzata Traiana. L’antica Aecae sopravvive fino in età tardoantica, divenendo, a partire dal IV secolo d.C., sede episcopale di cui si ricordano i primi vescovi tra i quali Marco, Marciano, Secondino. Il nome di Troia è documentato nel 1019, quando viene menzionata tra i centri riorganizzati dal catapano bizantino Basilio Bojoannes che la ripopola cingendola di mura in funzione antilongobarda. Nata in continuità con la distrutta Aecae, continua a esercitare un ruolo importante nel processo di cristianizzazione della Daunia. Diviene importante tappa della Via Francigena. Rimasta alle dipendenze di Bisanzio solo nominalmente, la città gode di una larga autonomia che difende strenuamente e progressivamente accresce con un'abile politica delle alleanze, fino ad ottenere nel 1127 da Papa Onorio II una "Charta Libertatum". Prima si oppone ai Normanni combattendo contro Roberto il Guiscardo (1053), poi ne diviene fedele alleata. Artefice di tale politica è l'episcopato. Troia ospita 4 concili pres
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.