Centro dell’entroterra, si affaccia per un versante sulla Valle D’Itria, per l’altro sulla costa, delimitato da quartieri storici di formazione e viabilità, situato a nord-ovest rispetto alla provincia di Brindisi. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali
L'attuale centro storico di Cisternino sarebbe nato grazie ai monaci basiliani che lo chiamarono Cis-sturnium, cioè al di qua di Sturnium (Ostuni). La prima testimonianza sul Casale di Cisternino è data dalla scoperta, al di sotto della chiesa romanica di S. Nicola, dei resti di un piccolo tempio cristiano, edificato realisticamente intorno all'anno 1000. Il primo documento ufficiale che parla del casale di Cisternino risale all'XI secolo: da allora il paese ha seguito le vicende storiche legate alla vicina Monopoli. Il centro storico conserva ancora intatto il fitto tessuto urbanistico d'impronta medioevale. La più antica struttura fortificata del casale è la Torre Grande, a pianta quadrangolare, voluta forse così dalle maestranze normanne e di Federico II. Era un punto di avvistamento strategico sulla valle d'Itria e divenne ben presto sede e simbolo del potere civile e clericale. La cinta muraria fu probabilmente costruita a partire dal XIII secolo e si può ancora individuare in alcuni tratti, seppur camuffata e inglobata dalle costruzioni successive, così come le due torri cilindriche angioine, una annessa all'imponente Palazzo Amati, l'altra a fianco della terrazza barocca di Palazzo capace. T
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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