Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, delimitata da viabilità e quartieri storici di formazione, esposta a est. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali e residenziali
Polignano a mare sorge a picco sull’Adriatico, a poco più di 30 km a sud di Bari. Le più antiche tracce del popolamento del suo territorio sono state riscontrate a nord dell’abitato, in località Ripagnola, e risalgono al Paleolitico medio e superiore. Sono più numerose invece le testimonianze riferite al Neolitico (Località Mortara Zuppariello, Monte Grottone, Piazza San Benedetto, Santa Barbara, Madonna di Grottole). Il toponimo lascia presupporre un’origine greca e molti studiosi concordano nel ritenere che una Neapolis peuceta, sub colonia di Siracusa, sia sorta intorno al IV secolo a.C., su un nucleo preesistente. A partire dal III secolo a.C. l’intera regione passò sotto la dominazione di Roma che se ne servì come luogo di riserva e scorrimento dei beni, a cominciare dal grano. Polignano si presentava allora come statio lungo la via Traiana che collegava Roma a Brindisi, punto di imbarco per l’Oriente. Risulta fortificata nel X secolo. Dopo il Mille diventa contea normanna, sotto gli angioini nel 1292 fu aggregata al principato di Taranto. Nel Quattrocento passò, attraverso la figlia di Giovanni Antonio del Balzo Orsini, a Giulio Antonio Acquaviva. Sotto Alfonso d’Aragona fu incamerata alla Corona, poi venduta ai Toraldo, diventando marchesato. Sotto Venezia
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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