Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, delimitata da viabilità e quartieri storici di formazione, esposta a sud-est. Presenta funzioni di culto, di frequentazione e residenziali
Mola è documentata con certezza a partire dal Medioevo: fu fondata ufficialmente nel 1279 quando, con un’ordinanza di Carlo I d’Angiò, 150 famiglie presero possesso del suolo loro assegnato e fu fondato un castello e costruita una cinta muraria, munita di torri. Dal 1441 è sotto i Toraldo, marchesi di Polignano; nel 1551 è sotto i Carafa, passa poi agli Acquaviva di Conversano per poi tornare nel 1558 ai Carafa che la cedono alla famiglia portoghese Vaaz (alla quale resterà fino al 1755). Notevole importanza riveste il suo porto nel Medioevo e nell’età del Viceregno. Intensi rapporti con la sponda dalmata sono evidenti anche nella cinquecentesca chiesa Matrice, dedicata a S. Nicola, eretta nel 1546-1564 in forme rinascimentali dalmate su una chiesa del XIII secolo. Il centro storico coincide con l’antico nucleo medievale. Il borgo antico, denominato “La terra”, è delimitato a nord dalla fascia costiera e dalle mura rafforzate da Carlo V (sotto cui venne ampliato il castello, per opera dell’architetto militare Evangelista Menga), che seguivano un tracciato corrispondente all’attuale lungomare Dalmazia e, a sud, alla via C. Colombo e a piazza XX Settembre. A ridosso del centro storico c’è il castello angioino-aragonese. Edificato per volere di Carlo I d’Angiò nel 127
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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