Riedificato dopo il terremoto del 1783, l'impianto segue le regole della ricostruzione. Corso Garibaldi rappresenta il percorso matrice, ortogonale ad esso, Corso Umberto I, è un percorso di impianto rettilineo che ha consentito uno sviluppo del tessuto edilizio regolare. Si tratta di un centro con un impianto urbanistico formato da isolati regolari con edifici a due, tre piani, sono poche le abitazioni ad un numero superiore di piani. In genere si tratta di palazzi gentilizi di notevole bellezza e di elevato valore storico-artistico; le facciate sono arricchite con monumentali portali ed elementi decorativi differenti. Il centro storico mantiene quasi inalterato l’impianto settecentesco, mentre l’edilizia è tardo-ottocentesca. Della cinta muraria e delle solide torri angolari fatte costruire da Carlo I Spinelli, oggi purtroppo rimangono pochi resti visibili. In via Rimembranze esistevano fino al 1921, anno in cui i resti furono diroccati per l’apertura della via
Il primo insediamento sui luoghi dell'attuale città avvenne nel 951 d.C. come conseguenza della distruzione di Taureanum, città di origine greca, da parte dei Saraceni. In seguito alla scorreria saracena infatti parte della popolazione di Taureanum si spostò alle pendici del Monte S. Elia per rifugiarsi e fondò la "Cittadella" e successivamente il "Borgo", mentre già esisteva il piccolo insediamento che originò il rione "Spirito Santo". Con l’arrivo dei monaci basiliani nel XI sec. sul monte nacque un monastero che
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