L’abitato, che con i resti delle fortificazioni medievali ricorda la funzione difensiva dell’insediamento, è circondato da rocce dalla conformazione particolare e ha un andamento plano-altimetrico tipico montano. Pietrapertosa si snoda fino ai piedi del castello saraceno scavato nella roccia. Qui nella parte più alta del paese si trova il quartiere più antico denominato l'Arabata. Piccole case contadine, incastrate l’una nell’altra e quasi poggiate alla roccia scoscesa, un labirinto di stradine e scalette tutte in salita, costituiscono il quartiere rimasto invariato nel tempo. A nord-ovest si trova la chiesa Madre di San Giacomo Maggiore, di fondazione quattrocentesca su una fabbrica preesistente, mantiene il suo originario impianto romanico
Pietrapertosa trasformata in luogo fortificato dai saraceni, nel corso del Medioevo viene assoggettata a varie dominazioni, restando fedele agli svevi nella rivolta della seconda metà del XIII secolo. Possedimento di più nobili famiglie, tra cui i Bozzuti e i Grappini nel Trecento, passa verso la metà del XVI secolo ai Carafa. Pietrapertosa partecipa ai moti antiborbonici del 1820 e del 1848, e nel 1860 parte della popolazione si unisce alla spedizione dei mille, mentre, qualche anno dopo, il paese viene coinvolto nel fenomeno del brigantaggio. STORIA SISMICA: il sisma del 16 dicembre 1857 causa gravi danni alle case, alla chiesa Madre, al campanile e alle altre chiese
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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