Il centro storico è attraversato da caratteristici vicoli, ha mantenuto la struttura originaria in cui è compreso il primo nucleo abitativo, articolato intorno alla chiesa di San Nicola del XII secolo. Il rione, denominato “Capadavutu”, ha mantenuto, nonostante gli ammodernamenti, la sua struttura originaria, caratterizzata da un'architettura povera di case addossate le une alle altre che creano un labirinto di stradine ripide e vicoli. Numerosi sono i palazzi storici appartenuti a famiglie nobili del posto con caratteristici portali scolpiti in pietra o marmo, tra cui spiccano Palazzo Gioia, sulla piazza principale, e Palazzo Arcieri. Tra le altre testimonianze storico-architettoniche figurano: la Basilica Pontificia Minore di Sant’Egidio Abate, sull’omonima piazza; la chiesa di Santa Maria delle Grazie, demolita per allargare la piazza del paese e spostata alle base del rialto nel rione Munisterio dove già si trovava la cappella della SS. Concezione
Le prime notizie risalgono al sec. XI anche se il territorio fu abitato fin da epoche antiche, come testimoniato dal rinvenimento in alcune grotte di reperti databili tra l’età neolitica e quella del bronzo. Gli Aragonesi lo concessero a Giovannello di Montemurro; passò poi a Nicola de Noya (1457), ai Sanseverino, cui subentrarono i Palmieri e i Pescara. Tornato poi ai Sanseverino, nella prima metà del XVII secolo passò ai Corcioni e da questi ai Ravaschieri, ai De Ponte e infine ai gesuiti, che ne conservarono il possesso fino
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.