Centro montano dalle antiche origini. È sede arcivescovile. Tra i vicoli del borgo antico si susseguono fontane e palazzi di pregio, molti dei quali con cortili interni, decorati di stemmi e portali in pietra. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano la cattedrale intitolata all’Assunzione della Vergine e a San Canio, eretta nel secolo XI e ricostruita nella seconda metà del Duecento in stile romanico-gotico; la Chiesa di San Laviero Martire del 1065, dedicata a S. Laviero martire acheruntino e patrono della città di Acerenza con S. Canio e S. Mariano; la Chiesa di San Vincenzo, cappella gentilizia edificata nel XVIII secolo
La città risulta essere conquistata dai romani (Acheruntia) nel 318 a.C. Essi sostituiscono una popolazione italica già presente dal VI secolo a.C. nella zona sud-occidentale dell’odierna Rocca. Sede vescovile dal sec. V, fece parte del Ducato di Benevento ed ebbe grande importanza nel Medioevo. Invasa da goti e longobardi, nel 1061 fu conquistata da Roberto il Guiscardo nel 1061, passò in seguito sotto gli svevi che ne fecero un centro di notevole importanza strategica Eretta successivamente in contea, durante la dominazione angioina entrò a far parte del regio demanio, divenendo poi feudo di potenti famiglie, tra cui quella dei Durazzo e Sanseverino, ed i Ruffo sul finire del Trecento. Nella seconda metà del XV secolo fu venduta da Ferdinando I d’Aragona ai Ferrilli, dai quali passò agli Orsini di Gravina e da questi a Galeazzo Pinelli; ul
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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