Comune montano, dalle antiche origini. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la Chiesa di Sant'Antonio Abate, eretta nel 1630; la Chiesa di San Rocco, menzionata per la prima volta nel 1588; la Chiesa della Madonna del Carmine, edificata nel 1888 dopo il crollo della preesistente chiesa di San Giacomo; la Chiesa di San Vitale. La chiesa parrocchiale di San Luca Abate fu invece costruita nel 1957 in seguito al crollo, dieci anni prima, dell'antica chiesa risalente al 1040
Sorge in un’area abitata fin da epoca molto antica, come testimoniato dal rinvenimento di numerosi reperti archeologici. Il paese odierno sorse probabilmente su un luogo dell'antica Galasa, città dei tempi della guerra di Troia, citata da Strabone VI. Nel periodo romano il console Terenzio Lucano, ha soggiornato presso la località “Casale”, nel territorio di Armento, e ancora oggi sono visibili le rovine del suo palazzo. Sede di una comunità basiliana nell’alto Medioevo, Armento è menzionato in numerosi documenti medievali: la bolla di Godano (1060) e un atto di donazione (1068). Fu più volte saccheggiata dai saraceni e, dopo essere appartenuta ai longobardi di Salerno, fu conquistata dai normanni, che lo concessero al vescovo di Tricarico (metà sec. XI). Fu possedimento dei Sanseverino, principi di Bisignano, dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento e poi dei Carafa della Marra, principi di Stigliano
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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