Faicchio è un centro collinare di antichissime origini, la cui economia poggia principalmente sulle tradizionali attività rurali, su alcune piccole imprese industriali e sul turismo. Il territorio comunale presenta un profilo geometrico molto vario e un’escursione altimetrica compresa tra i 45 e i 1.332 metri di quota. Ripido e ricoperto a tratti dalla nuda roccia, il monte Monaco di Gioia domina l’abitato, che si affaccia sul corso del torrente Titerno; quest’ultimo, caratterizzato da un regime marcatamente torrentizio, crea evidenti fenomeni di erosione, generando pareti verticali e profonde gole. Faggete, lecceti, pinete e boschi misti di acero, roverella e frassino ammantano i fianchi dei rilievi montani mentre le valli e le piane sono perlopiù segnate dalle geometrie dei coltivi
Il ritrovamento di numerosi reperti archeologici di architettura sannita induce a ipotizzare che Faicchio sorgesse nella zona l’antica Fuifola, citata dallo storico latino Tito Livio ed espugnata da Quinto Fabio Massimo durante la seconda guerra punica. Nel XII secolo fu acquistata dai Sanframondo; nella seconda metà del Quattrocento il conte Giovanni V ne fu privato per aver appoggiato i francesi nell’ambito delle aspre lotte tra Angioini e Aragonesi. Nel 1467 passò a Pietro Cola d’Alessandro, che la cedette ai Monsorio; successivamente appartenne agli Origlia, ai De Stadio e ai De Martino. Numerose sono le testimonianze dell’architettura romana e preromana; spiccano, tra le altre, un acquedott
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.