Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali delimitata da quartieri storici di formazione situata a sud-ovest di Brindisi. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali, ospedaliere e residenziali
Il nucleo originario di Francavilla si è sviluppato attorno alla Chiesa Matrice, il luogo del ritrovamento dell'icona della Madonna, e grazie alle larghe franchigie concesse da Filippo I d’Angiò il villaggio, denominato Villa San Salvatore, crebbe notevolmente in poco tempo e cambiò il nome divenendo Franca Villa (dal francese “ville”, borgo, e “franca”, senza tasse), ossia città esente da tasse e contributi; in seguito, per distinguerla da altre città con lo stesso nome, fu chiamata Francavilla d'Otranto e solo nel 1864 divenne Francavilla Fontana, a ricordo dell'icona bizantina che raffigura la Madonna della Fontana. Con il passare dei secoli il villaggio crebbe rapidamente e le case dei francavillesi venivano costruite sempre più in modo ordinato, lungo assi ben definiti. Durante il periodo degli Imperiali vennero sviluppati nuovi borghi (visto che la popolazione continuava a crescere) mediante la costruzione di strade a sviluppo regolare. Con Michele Imperiali ci fu il prolungamento fino ai Carmelitani della via omonima e fu costruito il nuovo Borgo Casalicchio; dopo di lui i suoi discendenti continuarono il suo lavoro seguendo la stessa linea e creando una città dalle strade dritte e regolari, tanto da essere definita da Cosimo De Giorgi la
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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