Centro della provincia di Bari. Presenta funzioni residenziali, di frequentazione, viaria e pubblica
Non si possiede una sufficiente documentazione per tracciare con esattezza l'impianto urbanistico della città nelle fasi preromana e romana. A testimoniare la presenza di nuclei proto-abitativi, ossia di insediamenti che si attestano nell'ager Butuntinus, vi sono i reperti archeologici che, numerosi, sono stati rinvenuti nelle grotte del territorio. Nei secoli VI e V a.C. Bitonto era un fiorente centro peucezio. Pur non essendo mai stata colonia magno-greca, ebbe floridi rapporti con le altre città grecizzate, in particolar modo con Taranto. Nel IV secolo a.C. Bitonto, divenuto un considerevole centro di attività economiche, coniava monete e ciò è documentato dalla ricchezza dei rinvenimenti in alcune tombe e dalla pregevolezza di alcuni vasi certamente importanti. Il culto politeista offerto alle divinità greche fu 'sincretizzato' con la romanizzazione della Peucezia: in particolar modo quello minervico legato all'ulivo, coltura antichissima del territorio bitontino. In questo periodo Bitonto poté governarsi con leggi proprie, poiché ebbe il privilegio di reggersi a Municipium, conservando così le antiche consuetudini e la propria religione. Infatti tutti gli studi effettuati per la ricostruzione dell'antico centro abitato romano non sono dimostrati da alcuna prova sicura, ma rinvengono da confronti con dati certi rilevati su analoghe tipologie insediative dei centri limitro
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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