Il centro storico della città di Avetrana presenta uno sviluppo irregolare che insiste sul nucleo più antico della città medievale. Pochi sono i resti dell'antica "terra" o "borgo", difatti la città ha un aspetto prevalentemente moderno. Il nucleo più antico della città va ricercato intorno al Torrione, racchiuso tra le attuali via Preti, via Ferrara, largo Cavallerizza e via Parlatano. L'estensione dell'area è riconoscibile all'estremo ovest dell'abitato, dove ancor oggi il centro antico, idealmente chiuso dal solco del fossato e dalla linea delle mura, confina direttamente con la campagna. La pianta è imposta regolarmente su una raggiera di strade rettilinee e divergenti. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano il castello circondato da mura ed eretto verso la fine del XIV secolo su alcune opere difensive di un antico casale, la settecentesca cattedrale di San Giovanni Battista di notevole pregio artistico, la cappella di Santa Maria del Casale del IX secolo, il palazzo degli Imperiali, residenza del principe di Francavilla
Si ritiene che il borgo originario di Avetrana sia nato dalla fusione di tre insediamenti vicini, Santa Maria, San Giorgio e Motunato, distrutti ad opera di saraceni nel IX secolo. Secondo l'Arditi il primo appellativo del casale era Vetustus o Veteranus, solo successivamente fu chiamato Vetrana. L'Albanese fa risalire invece l'origine del paese ad uno stanziamento di milizie "veterane" della vicina città di Oria per la difesa del territor
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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