Nel patrimonio architettonico locale, intaccato dal violento terremoto del 1980, occupa un posto di spicco il castello medievale Fienga, che domina dall’alto il centro storico. Fra le architetture religiose nell’area del centro si ricordano la Basilica e il convento duecentesco di Sant’Antonio, il monastero di S. Anna, la chiesa vecchia di San Bartolomeo
L’antica Nuceria Alfaterna fu in età arcaica sotto l’influenza etrusca; successivamente cadde in mano dei Sanniti e dei Romani. Devastata da Annibale (216 a. C.) e in seguito ricostruita, ottenne la cittadinanza romana ed estese il suo territorio oltre i confini della distrutta Stabia. In età augustea vi fu dedotta la colonia di Nuceria Constantia. La città antica decadde in epoca longobarda e il suo nome fu ereditato da un limitrofo insediamento. Il borgo fu sede di contea nell'ambito del ducato di Benevento e poi del principato di Salerno e dal VII-VIII secolo sede vescovile. Nel 1087 entrò a far parte del feudo dei principi di Capua, e di questa città seguì le sorti, fino ad arrendersi in età normanna a Ruggero II (1134), che la distrusse totalmente (1137); in seguito i re angioini ne favorirono la ripresa e lo sviluppo soggiornando spesso nel suo castello. I nocerini si trasferirono nei casali del circondario, edificati già intorno al Mille. Conobbe un rapido avvicendamento di signorie, tra le quali spiccano i Di Conza (dal 1220), i Filangeri (dal 1234), gli Acciaiuoli (sec. XIV) e i Carafa fino all’abolizione della feud
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