Il centro presenta un impianto a scacchiera ortogonale. Sono presenti alcuni edifici tardo-settecenteschi e ottocenteschi organizzati linearmente lungo le fronti degli isolati quadrangolari. Si tratta di case a schiera e di case in linea rilevanti perché da considerare come elementi edilizi unitari
Il terremoto del 1783 distrusse completamente la storica città normanna di Mileto tanto da dover ricostruire l’abitato su un altro sito, a circa 3 km di distanza dall’altura su cui sorgeva il vecchio abitato. Venne individuato un luogo, in piano, in cui si trovava la “Villa del Vescovo” che era libero da preesistenze. Già un anno dopo il terribile terremoto del 1783, si dette l’avvio alla costruzione della nuova città, ad opera dei cittadini. Il disegno della città fu ideato dagli ingegneri regi Winspeare e La Vega e dall’architetto V. Ferraresi. La nuova città è disegnata in una pianta rettangolare di 360x550 m; furono previsti cinquanta blocchi di edifici, rettangolari ma di dimensioni diverse tra loro. L’impianto urbano doveva essere caratterizzato da una grande piazza centrale “per li mercati straordinarj” e quattro piazzette per i mercati giornalieri disposte simmetricamente ai quattro angoli, sedi di altrettante parrocchie. I terremoto del 13 ottobre 1791 causò crolli o lesioni in tutti gli edifici, nonostante che le costruzioni fossero “baraccate” e quasi tutte a pianterreno; non furono danneggiati i mulini; gravi lesioni si verificarono nel Seminario, soprattutto negli int
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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