Il nucleo abitato storico di Lizzano è situato a sud del paese, intorno alla Chiesa Madre intitolata a San Nicola, al Castello marchesale e alla Torre dell'orologio. Le abitazioni sono molto semplici e tipiche della Puglia meridionale, con tetto basso e facciate imbiancate a calce o di carparo levigato, anche se non sono poche le case signorili e i palazzi dei nobili. Alcune case hanno una particolare decorazione barocca e altre, invece, presentano dei caratteristici comignoli arbereshe, tipici dei paesi circostanti, facenti parte dell'Arberia Tarantina. Sempre sita nella parte antica del paese, fu edificata nel 1562 in stile romanico, dalla famiglia De Raho, feudataria di Lizzano. Sul lato sinistro si notano gli archi di appoggio del Castello normanno, costruiti in seguito al terremoto del 1743 mentre sul lato destro si nota il campanile. Secondo alcuni studiosi gli stessi De Raho vollero anche la costruzione del Palazzo Marchesale, edificato nel XVI secolo su di un antico nucleo normanno; la struttura è stata soggetta ad ampliamenti e rifacimenti nel corso della storia, che ne hanno modificato l'aspetto originale
ETA’ MEDIEVALE. Tramontato l'Impero Romano, il territorio di Lizzano si trovò sotto il controllo dei Longobardi (VI sec. d.C.). A partire dal X-XI secolo, i monaci basiliani frequentarono queste terre, la loro presenza lascia tuttora tracce nella "valle dei Cupi" e nella cripta-monastero dell'Annunziata. Nel cuore del centro storico, la cappella del crocifisso, di
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