La città di Lecce, capoluogo di provincia e collocata nell’area del Nord Salento, al centro di una grande depressione carsica chiamata Valle della Cupa, è caratterizzata da un impianto urbanistico di tipo radiale che dal centro storico, che presenta un impianto maggiormente irregolare, eredità delle fasi urbanistiche più antiche, si sviluppa in tutte le direzioni secondo un impianto maggiormente regolare che arriva oggi a toccare quasi il percorso della tangenziale. L’ampliamento urbano oltre il circuito murario si colloca in età recente, agli inizi del Novecento, quando la città inizia ad espandersi in varie direzioni con un impianto regolare che si diparte dal nucleo antico in maniera radiale, ma senza la presenza di veri piani regolatori
Le prime fasi dello sviluppo urbanistico sono attestate a partire dall’età messapica quando viene definito un circuito murario che per la maggior parte, ad eccezione di piccoli ampliamenti, verrà mantenuto non solo in età romana e medievale, ma anche in gran parte nella cinta fortificata cinquecentesca. Solo verso est, in direzione del mare e quindi di San Cataldo, la cinta muraria subì tra l’età messapica, romana e medievale, dei movimenti più consistenti di ampliamento fino a stabilizzarsi nell’area del castello. Nel corso del Cinquecento, Lecce assunse i connotati di una “città – fortezza”: in questo quadro si inserisce l'intervento di razionalizzazione geometrica di Gian Giacomo dell'Acaya sulla cinta muraria, risistemata verosimilmen
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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