La parte più antica dell’abitato giace sopra un altipiano, che forma come un terrazzo sul declivio della collina, in cima alla quale si erge la Chiesa della Madonna della Campana (158 m) costruita intorno alla metà del Seicento. Degni di nota sono anche la chiesa dell’Annunziata, in stile barocco, i cinquecenteschi palazzi de Indicibus e D’Aquino, ora De Lorenzis, e il palazzo Astore
Casarano, per tradizione fondata dai Romani, subì distruzioni ad opera dei Saraceni e fu riedificata in epoca basso-medievale nei pressi dell’antica Casaranello, che ne fu assorbita. Della fase medievale del sito permane la Chiesa di Santa Maria della Croce, adorna di mosaici i quali risalgono al V ed al XIII secolo, che la rendono il più insigne fabbricato di epoca bizantina ed alto-medievale dell’intera Puglia. L’assetto urbano è determinato dalla presenza di alcune alture: la collina dell’Immacolata e quella di San Domenico. Dopo il Mille il sito si divide il Casarano “piccolo” (Casaranello) e Casarano “grande” (l’odierna Casarano), due feudi divisi artificialmente dallo stesso feudatario e collegati dalla via Pendino e dalla via Astorre, lungo le quali si struttura il borgo detto “Le Trice”. Secondo altre ipotesi il Borgo Terra poteva essere una struttura fortificata di origine federiciana come si evincerebbe dai due angoli su vico Terra, che ricordano la forma dei bastioni, e dagli assi del cardo e del decumano, all’interno di questa perimetrazione, trasformati col tempo in corte. Dei feuda
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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