L’abitato, con un ben conservato nucleo storico sei-settecentesco, mostra i segni della ricostruzione post sisma denunciata da un impianto regolare a scacchiera. Interessanti i numerosi palazzi nobiliari a corte, di fattura Settecentesca, decorati da portali, stemmi, lesene e paraste in pietra. Molti di questi nascondono la tecnica costruttiva della casa baraccata
Sorta probabilmente in età bizantina, ottenne vari benefici dall’imperatore Federico II. Casale del feudo di San Giorgio Morgeto appartenne ai Caracciolo di Gerace, ai quali, verso la metà del XV secolo, subentrarono i Correale. In seguito passò ai Milano e ai De Cardona. Nel Cinquecento, fu rivendicata dai Milano d’Aragona che, insigniti del titolo di marchesi, ne conservarono il possesso fino all’abolizione del feudalesimo. Il terremoto del 5 febbraio 1783 fu completamente distruttivo e causò il crollo di tutti gli edifici con la morte di 2271 persone su un totale di 4610 abitanti; notevoli furono gli effetti sui suoli. La scossa del 1894, poi, causò danni gravi soprattutto all’interno degli edifici. Fu colpita maggiormente la parte alta del paese detta Evolina. La Chiesa del Rosario subì fratture nella volta e negli archi e il distacco della facciata. Secondo i dati del genio militare, su un totale di 2.850 case che costituivano l’abitato, 5 crollarono parzialmente, 14 furono danneggiate in modo grave e 50 in modo lieve. Anche i terremoti del 1905, 1907 e 1908 provocarono danni, soprattutto quello del 1907: insi
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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