Il suo sviluppo demografico e urbanistico fu modesto fino alla seconda metà del sec. XIX quando, superato il perimetro delle mura, ebbe luogo l'espansione dell'abitato a nord, con graduale saldatura al centro storico e a sud, verso il fondovalle del Basento. Le storiche gradinate di Potenza costeggiando viuzze lastricate e piazzette, vere e proprie architetture che delineano l’identità della città. Le "cento scale" mettono in contatto viale Marconi con viale Dante, quest'ultima è raggiungibile da piazza XVIII Agosto lungo la gradinata Medaglia d'Oro. Delle porte medievali sono rimaste tre delle sei originarie: Porta San Giovanni, porta San Gerardo e porta San Luca. Quest'ultima prende il nome dal convento delle Chiariste di San Luca, oggi sede della Caserma dei Carabinieri. Porta San Giovanni, edificata in età normanna come porta San Gerardo, sorge nei pressi dell'omonima cattedrale tra il palazzo del Vescovado e il palazzo Scafarelli. Tra i palazzi storici di Potenza: Palazzo Loffredo, oggi sede del Museo archeologico Nazionale Dinu Adamesteanu; palazzo Vescovile con il Museo Diocesano; palazzo Pignatari, di fronte a palazzo Loffredo, originariamente cavallerizza dei conti de Guevara di Potenza; Palazzo Scafarelli con portale a doppio arco a tutto sesto; palazzo Bonifacio con la struttura tipica seicentesca; palazzo di città, sede degli uffici comunali, in piazza Matteotti; palazzo del Governo con affaccia su piazza Mario Pagano, oggi sede della Prefettura e della Provincia.
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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