Centro montano con significativi segni di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico piuttosto vario. Il centro storico medioevale presenta imponenti architetture, portali decorati di palazzi nobiliari, vicoletti, gradinate e chiese. Tra i palazzi principali: palazzo Pignatelli, sede del Municipio, con pozzo del 1572 nel cortile interno; palazzo Navarra con un maestoso portale. All'interno della chiesa di San Michele Arcangelo si trova il Museo di Arte Sacra di Marsico Nuovo. La cattedrale di San Giorgio Martire, vicino al palazzo Vescovile, all'esterno si presenta con una facciata a tre ordini, con timpano superiore. A nord della cattedrale si trova la chiesa di San Gianuario Vescovo e Martire e la chiesa di San Michele. Nella zona a sud del centro storico si raggiunge la chiesa della Madonna del Carmine, con facciata in stile Neoclassico
Il centro lucano assume una importanza strategica dopo l’arrivo dei Longobardi e durante le lotte che li hanno impegnati contro Bizantini e Saraceni, mentre con i Normanni diviene capoluogo amministrativo di un territorio compreso su tutto il Vallo di Diano e il basso Cilento. Tra le famiglie che la dominano ci sono i Sanseverino, i Carafa e i conti di Marsico. Con l’estinzione di quest’ultima casata viene annessa al regio demanio, tornando in seguito sotto la signoria baronale: ultimi signori sono i principi Pignatelli, che ne rimangono in possesso fino all’abolizione dei feudi sancita da Napoleone
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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