Il borgo ha conservato quasi intatte le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche. Sorge su una collina dalla quale si scorge il castello baronale, nei cui pressi svettano la chiesa madre di Santa Maria del Carmine e la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Di notevole pregio anche Cappella di Sant’Antonio con un ciclo di affreschi del XV e XVI secolo, le fontane monumentali in pietra, le porte di ingresso al borgo, i portali del settecento e dell'ottocento e il quartiere medioevale, posto nella zona nord, caratterizzato da case costruite in pietra
Il borgo viene fortificato in epoca normanno-sveva, anche se il territorio è abitato fin da epoca antica come testimoniato dal rinvenimento nella zona di una necropoli risalente al V secolo a.C. Sono diverse le ipotesi circa l'origine di Cancellara. La leggenda narra di un condottiero romano, chiamato Pietro Cancellario il quale, dopo la sconfitta di Annibale (III a.C.), si ritirò nella zona e vi edificò un villaggio al quale dette il nome di Cancellara. Il paese ebbe complesse vicende feudali: nel 1268 fu concesso da Carlo d'Angiò ai De Beaumont e dopo essere stata infeudata nel XIV secolo ai signori Petruccio de Cancellario e Lorenzo Acciaiuoli, nella prima metà del Quattrocento fu proprietà di Giovannantonio Orsini Del Balzo, principe di Taranto, cui subentrarono Marino Zurlo e Angiliberto Sambiase. Passata poi agli Afflitti, ai Caraccioli, ai Pappacoda e ai Campano, divenne feudo dei Carafa e degli Arcamone, che la ced
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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