Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali, situata a nord-est rispetto a Foggia. Presenta funzioni di culto, di frequentazione, produttive, artigianali, difensive e residenziali. I collegamenti interni sono pedonali e carrabili. Come detto, è il centro più elevato del Gargano (843 m), situato in posizione panoramica su uno sperone meridionale del promontorio con la vista aperta a ovest sul Tavoliere e a sud sul golfo di Manfredonia. Lo sperone su cui si distende è di natura calcarea e presenta perciò caverne e grotte tra le quali più nota è quella in cui si trova l'altare di S. Michele Arcangelo. L'intera suggestione della sua storia si fonde appunto con la consacrazione e le vicende di una chiesa dedicata nel 493 - secondo la tradizione - all'arcangelo Michele
La storia di Monte Sant’Angelo è legata a quella del castello e soprattutto del Santuario di San Michele Arcangelo (secondo la tradizione l’Arcangelo Michele si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493). Prime fonti scritte su Monte Sant’Angelo risalgono all’ 812. Poco prima del 1000 nei pressi della grotta si sviluppo il centro abitato che tra il 1086 e il 1105 fu a capo di un vasto possedimento normanno, guidato da Enrico, figlio di Roberto di Lucera, che includeva tutto il Gargano. Nel 1177 fu istituito l’Honor di Monte Sant’Angelo. Monte Sant’Angelo ottenne il titolo di Città da papa Bonifacio IX nel 1401. La città era circondata da mura fin dall’XI secolo. Delle mura e delle
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