Città consolidata caratterizzata da margini fisici naturali e artificiali delimitata da quartieri storici di formazione e viabilità, situata a nord-ovest rispetto alla provincia di Brindisi. Presenta funzioni di culto, produttive, artigianali, militari e residenziali
La città antica sorge sull'ultimo lembo della Murgia meridionale sulla cima di un colle a pareti ripidissime (il punto più alto è a 229 m sul livello del mare), presenta una pianta ellissoidale chiaramente espressa dalla cinta muraria rafforzata dai torrioni aragonesi, di cui ne rimangono otto dei quindici originari. Il suo nome, secondo la tradizione, deriva dal greco "Astu-neon", città nuova, costruita sui resti di una città più antica. Lo sviluppo del borgo in età medievale, soprattutto per le fasi più antiche, non è facilmente ricostruibile, ma attraverso l'analisi integrata delle fonti è possibile tracciare le linee di tendenza generali dello sviluppo urbanistico. In età altomedievale Ostuni, racchiusa da una fortificazione perimetrale, comincia a definire le sue forme disponendosi sulla sommità di una collina, sulla quale prendono posto l'episcopio e la cattedrale, veri e propri poli aggregativi della città. Anche l'organizzazione della viabilità interna si adegua al ruolo di primaria importanza assunto dal polo religioso, con l'asse viario principale che si muove dalla porta urbica meridionale verso l'area sommitale della collina. Anche le strade più tarde, realizzate contestualmente all'espansione urbani
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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