L’agglomerato urbanistico di Cirò presenta una maglia di tipo irregolare, caratterizzato da una massiccia presenza di vicoli che salgono e ridiscendono continuamente, ad andamento discontinuo e con improvvisi cambi di direzione, confluendo in slarghi. Su questo sistema viario si ergono vari palazzi nobiliari, edifici di culto e le abitazioni più prettamente popolari che si innalzano addossandosi le une alle altre. Il Castello venne fatto costruire da Andrea Carafa, conte di Santa Severina, quando successe nel feudo di Cirò nel 1496. Si erge in pieno centro storico su una forma trapezoidale, con i quattro vertici occupati da torri circolari e risulta diviso in tre parti: una sotterranea, il piano magazzini e il piano superiore. Di particolare importanza è il lastricato del cortile costruito interamente in pietra locale che risulta difforme rispetto a tutto il resto della pavimentazione del Castello. Si tratta di un disegno geometrico, una stella a nove punte, ripetuta concentricamente ed inscritta in un cerchio, oggetto di studio da più ricercatori. Il circuito difensivo murario venne fatto costruire alla fine del XV sec. per volere dei Carafa che, dopo aver acquistato in feudo la città di Cirò, ordinò la costruzione oltre che del Castello anche di una cinta muraria che potesse difendere adeguatamente l’intero abitato. Esisteva ancora alla metà del XIX sec. ed era caratterizzato da muraglie alte, corpose ed era cinta da bastioni a scarpa. Di questa cinta muraria oggi restano a
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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