Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la Chiesa di San Carlo Borromeo, della fine del XVI secolo; la Chiesa del Carmine, costruita come cappella privata della Famiglia Falletti intorno al XVII secolo; la Chiesa del SS. Rosario; il Palazzo De Mojà, il Palazzo Falletti (Siderno Superiore); il Palazzo settecentesco Correale-Santacroce; il Palazzo seicentesco Calautti; il Palazzo Englen, edificio nobiliare del XVIII secolo; il Palazzo Audino (XIX secolo); Casa Amato il cui nel nucleo originario alla fine del Cinquecento
Pare che le sue origini vadano riportate all’epoca delle colonie greche. Come attestano ritrovamenti archeologici il primo insediamento risalirebbe al VII-VI a.C. In epoca bizantina il centro dovrebbe aver vissuto una certa prosperità. Il toponimo, che in un documento del Trecento compare nella forma Motta Sideronis, nel XVI secolo è attestato come Siderone. Sviluppatasi a seguito della distruzione di Locri a opera dei saraceni, nel X secolo, divenne poi un casale di Grotteria, feudo di Giovanni Ruffo di Calabria nel 1250. Nel 1350 diventa feudo di Antonio Caracciolo Rosso, quindi viene donato da Alfonso d'Aragona a Marino Correale e, nel 1501, a Vincenzo Carafa. Quindi tra il 1526 e il 1549 diventa feudo di Giovanni Battista Carafa, si affranca da Grotteria e vede un notevole sviluppo economico e demografico. La dinastia Carafa durò fino al 1684 quando Siderno viene ceduta a Giovanni IV Milano d'Aragona. Nel 1806 Giovanni VIII Maria Milano Franc
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