Centro collinare di origini medievali. Tra i monumenti del suo patrimonio storico-architettonico spicca la chiesa basiliano-normanna di Sant’Adriano, del X-XII secolo, annessa al collegio italo-albanese
Sono presenti evidenze archeologiche riferibili, molto probabilmente, alla presenza di ville romane di I-II secolo d.C. in località Casale Fontegrotte, Ogliastretto e Sant'Agata. Nei secoli VIII-IX d.C. viene realizzato il primo impianto della chiesa di S. Adriano. Nel X secolo d.C. la chiesa e il monastero di S. Adriano vennero distrutti da incursioni saracene che, in quel tempo, funestavano tutta la Calabria. Il territorio di San Demetrio venne occupato dai Normanni, sotto i quali si ebbero una ripresa delle attività monastiche e il riordinamento del monastero. Nel 1088, su disposizione del duca normanno Ruggero Borsa, il monastero basiliano viene donato alla badia benedettina di Cava dè Tirreni. Nel 1106 (quando i Normanni si stanno avvicinando al monachesimo basiliano), il duca Ruggero ripristina l'indipendenza del monastero, offrendo in cambio ai benedettini di Cava il casale di Fabbrica, in Puglia. Dopo la cospicua donazione da parte del duca normanno Drogone di Montalto, nel 1115 la badia diventa "archimandritale". Nel XIV secolo il monastero ha giurisdizione anche civili sui casali circostanti. Tali casali, preesistenti alla venuta degli Albanesi, erano agglomerati di modeste case rurali di residenza delle famiglie di contadini e di artigiani calabresi alla dipendenza
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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