Il centro storico appare oggi fortemente rimaneggiato e abbandonato, ricco di edifici diruti ed in rovina. Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: i numerosi resti romani; le imponenti rovine del castello, di origini normanne, più volte rimaneggiato in epoche successive; la chiesa matrice, contenente, tra l’altro, dei piedistalli, del II secolo a.C., provenienti dal foro di Petelia; la chiesa di Santa Maria delle Grazie, con un’icona cinquecentesca della titolare; le chiese dei Santi Pietro e Paolo, della Sanità e del vescovado; la medievale torre dell’orologio, con una lapide romana; il palazzo del vescovado, del Medioevo; i palazzi Giunti, del XVI e XVIII secolo; i conventi dei cappuccini, dei domenicani e degli agostiniani; i ruderi dell’antica Macalla, in località Murge
Strongoli è stata identificata dagli studiosi del mondo accademico con Petelia, una delle città della magna-greca, fondata dal mitico Filottete. I tratti salienti dell’attuale centro storico di Strongoli iniziano a delinearsi in età medievale: doveva essere già fortificata in età alto medievale. In questa fase, l’abitato medievale risultava organizzato in maniera da rispondere alle prerogative politiche e religiose del suo vescovo che, al pari delle altre civitas vicine (Isola, S. Severina, Umbriatico, Belcastro e Cerenzia), coincideva con il signore feudale della città. Quest’ultimo doveva essere particolarmente influente, considerato lo sviluppo che ebbe la Cattedrale, la quale appare car
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