Il nucleo originario di Laureana probabilmente era abitato intorno all'anno 1000. Oggi è identificabile con il sito della Chiesa Madre (ricostruita nel tempo molte volte), la chiesa privata di S. Maria della Sanità (sec. XVII), i palazzi (o residui di antichi palazzi) di Protospataro e di Neri (XVII-XVIII sec.) e il quartiere detto dei "Massari". Qui vi abitavano quanti erano addetti alla coltivazione dei campi o alla gestione degli animali da lavoro e ancora permane la struttura urbanistica medievale. I materiali da costruzione utilizzati, ed ancora visibili, erano poveri e anche per i palazzi nobiliari si usavano le "breste" o "bisale": mattoni di terra impastata con sabbia e paglia, seccati al sole; protetti, all'interno e all'esterno, da intonaco di calce; altro materiale utilizzato: le pietre, da cave circostanti; più raramente mattoni cotti. Le strade, i vicoli e gli slarghi fra le abitazioni sono spesso di piccole dimensioni
Da Lavriana il nome divenne Lauriana e infine Laureana, dando così il nome al primo raggruppamento di case che sorsero intorno a quel convento e che costituiscono l’inizio della città che continua a portare il nome Laureana. In data 7 aprile 1930 il governo di Roma rettificava ”Borello” in "Borrello"; quindi in tale data il centro assunse l’attuale denominazione. Le origini di Laureana scaturirono dalla piena grecizzazione bizantina della Calabria meridionale, cominciata nel ‘600 d.C. sotto l’influenza dei monaci basiliani. Nel secolo successivo c
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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