Il centro storico sorge sulla sommità di un colle, suddiviso in molteplici rioni (Rione Porta Piccola, Rione Judeca, Rione Mergo, Rione Pizzetto, ecc.). L’edificato nasce ai margini del percorso matrice che culmina nello sperone roccioso con il castello che ha subito diverse trasformazioni, oggi mostra una pianta quadrangolare. Il Castello è uno struttura architettonica di origine bizantina che ha subito diversi rifacimenti nel corso dei secoli come quello ad opera degli Aragonesi che intese trasformare l’immobile da fortezza militare ad abitazione baronale. È stata rimaneggiata anche in età moderna dall’arch. Mastrogli che, su commissione del Barone Barracco, vi fece costruire la torre cilindrica abbellita, assieme al muraglione di cinta, da merli guelfi. Un’impresa ingegnosa che comportò l’impegno di diverse centinaia di lavoratori. Vi si accede da un portale seicentesco che conduce all’androne che mostra un soffitto decorato da finti cassoni ed in una corte dalla quale, al livello più alto, si raggiunge la cappella palatina. Interessanti sono alcuni affreschi attribuibili alla Scuola Napoletana ottocentesca
L’agglomerato urbanistico di Caccuri inizia a definirsi in età altomedievale, quando i Bizantini fecero costruire sul territorio dei posti di guardia per difendersi dai Longobardi che sempre più minacciavano di penetrarvi. È il momento in cui si inizia a privilegiare l’insediamento interno e non più esposto verso le coste, come, invece, era stato per tuta l’età magno-g
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
Atika pings you when you walk or drive past heritage like this. Works offline, no account needed to explore.