L’assetto urbanistico più antico di Roccella può essere paragonato a un tipico Kastron tardo bizantino impostato su un asse longitudinale che parte da un vertice a monte costituito dal Castello e dalla diramazione di strade minori situate a ventaglio sulla parte più ampia della rocca. E’ da ritenersi il nucleo più antico che svolgeva anche funzioni di difesa. Tra gli edifici più rappresentativi si ricordano: il palazzo Carafa, la Chiesa matrice, la chiesa di S. Nicola ex Aleph, la cinta muraria con i bastioni. Entro il circuito della città erano presenti altri importanti edifici: di alcuni è ancora possibile leggerne le tracce murarie più o meno consistenti (chiesa di S. Maria de’ Latinis, chiesa della SS. Annunziata o del Succorpo) mentre di altri resta solo la memoria documentaria (chiesa di S. Caterina con annesso Ospedale, chiesa di S. Anastasia). La zona della Marina ha sempre ospitato un nucleo edificato che ruotava intorno alla chiesa di S. Vittore e al convento dei Minimi di S. Francesco da Paola, realizzato nel 1580 e difeso da una torre. Il maggiore sviluppo dell’abitato sulla costa si ebbe nel corso del XIX secolo grazie anche alla posizione lungo la via di comunicazione costiera e alla realizzazione della ferrovia
Il centro abitato sulla rupe potrebbe essere sorto intorno all'XI secolo come luogo di approdo, transito e difesa per i centri dell’entroterra. Nel XIII sec. il centro è dato in feudo a Gualtiero da Collepetro. È da notare che si tratta della concession
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