Il centro storico si sviluppa in due "sassi", ovvero quartieri, il Caveoso e il Barisano, insieme alla "Civita" e al "Piano". Definiti un paesaggio culturale dall'UNESCO, sono rappresentativi di una cultura vernacolare abitata sin dalla preistoria. Le abitazioni, infatti, sono per lo più architetture rupestri scavate nella roccia della Murgia. Orti e giardini pensili si affacciano sui tetti delle case sottostanti in un affastellarsi di architetture che fa del centro storico un intricato agglomerato di costruito e spazio urbano. Interessanti, sparse anche nel Parco delle Murge, una serie di chiesette rupestri tra cui, quella del Peccato Originale, che racchiude la più antica raffigurazione della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre
La città della pietra è stata abitata sin dal Paleolitico: alcuni tra i reperti trovati risalgono al XIII millennio a.C. e molte delle case che scendono in profondità nel calcare della gravina, sono state vissute senza interruzione dall'età del bronzo, sino allo sfollamento avvenuto negli anni cinquanta. Importantissima nel periodo di dominazione greca, rimane tale anche sotto i romani per questioni commerciali. Invasa dai Goti, contesa fra Bizantini e Longobardi, distrutta dai Franchi, devastata da Ludovico II ed ancora occupata dai Saraceni alla fine del X sec., Matera risorge dopo il mille sotto il dominio di Bisanzio e dal 1064 è contea normanna. Intorno al X secolo la città si consolida arroccata allo sperone proteso sulla Gravina m
Description via ArCo, Italian Ministry of Culture. Coordinates and heritage data from the Atika atlas.
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